VOGLIAMO PROTEGGERCI SERIAMENTE O VOGLIAMO SOLO FARE FINTA?

Categoria: Salus et Securitas Srl, Sicurezza sul Lavoro          Autore: Salus et Securitas S.r.l.          Commenti: 1         Data: 03/05/2020

In questo momento così delicato in cui l’Emergenza COVID-19 è entrata così prepotentemente nella nostra vita al punto di sconvolgerla e cambiare radicalmente le nostre abitudini di vita, sono le “Mascherine” il tema assolutamente più discusso e chiacchierato da tutti.

Quotidianamente vedo persone indossare mascherine, ogni giorno i Mass Media ci parlano di mascherine ed assiduamente ricevo proposte di acquisto di mascherine: ecco cosa penso.

Primo aspetto: come indossarla.

E’ INUTILE indossare una mascherina se viene posizionata in maniera scorretta.

E’ INUTILE indossare una mascherina se anziché posizionarla sulle vie respiratorie la posizioniamo sul capo, sulla fronte e sotto il mento.

E’ INUTILE indossare una mascherina se anziché proteggere le vie respiratorie, le compromettiamo magari in maniera importante.

Secondo aspetto: l’informazione.

PERCHE’ si indossa la mascherina?

Per evitare il diffondersi del Virus o per proteggere la persona / operatore dal Virus?

E’ estremamente evidente che questo concetto che comporta la scelta opportuna della mascherina è conseguenza di un’informazione INADEGUATA, CARENTE E GRAVEMENTE INSUFFICIENTE.

Terzo aspetto: la mascherina.

Riporto e cito cosa dice il Decreto Legge n°18 del 17 Marzo 2020 (il Decreto Cura Italia come meglio conosciuto a tutta la popolazione italiana) all’Art. 16 (Fonte Gazzetta Ufficiale).

In grassetto le parti più interessanti, spunto di riflessione.

“1. Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2020, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), di cui all’articolo 74, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, le mascherine chirurgiche reperibili in commercio, il cui uso è disciplinato dall’articolo 34, comma 3, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9.

2.Ai fini del comma 1, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio.”

 

Avete letto proprio bene: un Decreto Legge che dice di non preoccuparsi se indossiamo mascherine prive del marchio CE. D’altra parte non si trovano, quindi potete indossare tutto quello che volete! Questo ci dice il Decreto Legge. Allo stimato Lettore le conseguenti riflessioni.

Data l’informazione oggettiva con tutte le fonti del caso riportate, ecco le mie conclusioni.

 

Primo aspetto: come indossarla.

Se NON siamo in grado di indossare una mascherina correttamente, se NON abbiamo né tempo e né voglia di indossare una mascherina in maniera corretta, pensiamo almeno a chi quella mascherina potrebbe salvare la vita.

Pensiamo ai malati oncologici che quella mascherina l’hanno cercata o la stanno ancora cercando mentre magari c’è qualcuno che la utilizza come copricapo o sottogola.

 

Secondo aspetto: l’informazione.

Se l’informazione è carente o insufficiente, cerchiamola sui canali ufficiali e non presunti tali.

www.salute.gov.it (Ministero della Salute)

www.iss.it(Istituto Superiore della Sanità)

www.inail.it (Istituto Nazionale Assicurazione contro Infortuni sul Lavoro)

C’è un’enorme differenza evitare il diffondersi del Virus o proteggere la persona dal Virus.

Questo video tratto dal sito INAIL vi spiega la differenza tra mascherina chirurgica (per evitare il diffondersi del Virus) e DPI (per proteggere le persone / operatori dal Virus):

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/multimedia/video-gallery/videogallery-tutorial-maschere-norme.html

 

Terzo aspetto: la mascherina.

Leggiamoci con calma la definizione di DPI (Dispositivi Protezione Individuale) all’ Art. 74 del D. Lgs. 81/2008 s.m.i. (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), leggiamoci con calma il Regolamento Europeo UE 2016/425 (norma di riferimento per progettazione, fabbricazione di DPI e sul concetto di marcature CE): ci vuole CORAGGIO a dichiarare che un DPI può circolare in Italia SENZA marcatura CE.

Impariamo a leggere quanto meno l’acronimo in maniera corretta: D sta per Dispositivi, P per Protezione, I per Individuale. Non sforziamoci di leggerlo all’Inglese. Anche da come lo pronunciate DPI si intuisce la vostra conoscenza della Sicurezza sul Lavoro.

Il mercato è diventato oramai saturo di mascherine di ogni genere, colore, dimensione, materiale più curioso, prive di certificazioni o con documenti imbarazzanti che non certificano nulla. Questi non sono ovviamente “DPI” e non sono ovviamente “Mascherine Chirurgiche”.

Meditiamo se vogliamo proteggerci seriamente o vogliamo solamente fare finta.

 

GIOVANNI SORRENTINO

Amministratore Unico Salus et Securitas S.r.l. Milano (MI) – Seregno (MB) – Montecatini Terme (PT) – Roma (RM); Abilitato RSPP Art. 32 D. L.gs. 81/2008 s.m.i.; Abilitato Formatore Art. 34 D. Lgs. 81/2008 s.m.i. e D. I. 06/03/2013

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Una risposta a “VOGLIAMO PROTEGGERCI SERIAMENTE O VOGLIAMO SOLO FARE FINTA?”

  1. Giovanna Longoni ha detto:

    Ciao Giovanni. Ho letto attentamente il tuo articolo. Quanto da te scritto purtroppo corrisponde al vero. Tantissime persone indossano la mascherina in modo scorretto o semplicemente in tinta con l'abbigliamento (io ho visto anche questo).
    Ritengo ancor più grave che dpi non marcati CE siano messi in vendita con il benestare degli organismi che, in teoria dovrebbero vigilare e controllare tutto ciò ai fini della tutela della sicurezza di tutti gli individui.
    Vero è che purtroppo, come ho già avuto modo di parlare con te, in questo periodo di emergenza, oltre al Virus abbiamo dovuto combattere ( e lo faremo ancora) con un altro elemento pericoloso: l'IGNORANZA. Chi ignora, non sa; chi non sa non agisce conseguentemente in modo corretto.
    Oggi 2^ giorno della fase n. 2. Recandomi al lavoro ho incontrato tantissime persone "con coscienza" che indossano mascherine e guanti. Ma la maggior parte…..NO. La cosa poi che mi stupisce e rattrista nello stesso tempo è appurare che le persone che si comportano in modo "non cosciente" sono proprio quelle definite "soggetti a rischio": anziani, giovani mamme con piccoli bebe', etc etc. Boh!!! Chissà cosa ci riserverà questa 2^ fase Il mio augurio è che la gente possa riflettere sui morti (800 se non di più al giorno) che Bergamo ha contato più di altre città e soprattutto farsi un esame di coscienza: cosa possi fare IO in promis per contribuire alla risoluzione del problema? Dobbiamo smettere di pensare di affidare la ns salute e la ns vita agli altri: allo Stato, alla protezione civile, ai volontari, etc etc. Questo è il mio pensiero. Lunga vita a te caro Giovanni…ciao ciao

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