LOMBARDIA E MALATTIE PROFESSIONALI: I SETTORI A RISCHIO

Categoria: Sicurezza sul Lavoro          Autore: Salus et Securitas S.r.l.          Commenti: 0         Data: 28/01/2017

Negli ultimi due anni le malattie professionali denunciate all’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni Lavoro) (Leggi tutto), ossia le patologie la cui causa agisce inesorabilmente e progressivamente direttamente sull’organismo umano a causa di un’esposizione professionale ad uno o più rischi lavorativi, sono aumentate notevolmente di circa il 10%. Oltre ai settori classicamente e tradizionalmente colpiti come l’edilizia e l’industria, la novità più rilevante è rappresentata sicuramente dal commercio, dal terziario, dai servizi sociosanitari ed infine  dall’agricoltura.

L’edilizia, con circa tre malattie denunciate quotidianamente negli ultimi due anni, è il settore con il più alto tasso di pericolosità. Al secondo posto di questa particolare classifica la fabbricazione di prodotti in metallo, di apparecchiature e di macchinari, con circa una denuncia al giorno sempre nell’ultimo biennio. Il tessile, la metallurgia, l’agricoltura ed il terziario con poco meno di una denuncia al giorno concludono la statistica.

La sorpresa di questi anni del terziario è legata soprattutto allo stress lavoro correlato ed alla mancanza di un’organizzazione aziendale ben definita e strutturata, che porta a carichi di lavoro eccessivi ed a conseguenze direttamente sul lavoratore e sulla sua sfera emotiva.

L’INAIL, con il suo prezioso operato, supporta i lavoratori affetti da malattie professionali, indennizzando i danni subiti sia a livello economico, che sanitario, nonché riabilitativo.

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